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Se qualcuno mi cerca, mi trova nello sgabuzzino

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Il primo giorno di lavoro non si scorda mai (ma anche l'ultimo non scherza). A meno di non essere un gen z, il primo lavoro è sempre una grande soddisfazione. Nonostante lo stipendio basso, sono comunque i primi soldi che entrano. Si cominciano a muovere le prime zampette nel mondo reale. Ti senti invincibile e pieno di entusiasmo. Tranne se cominci lavorando gratis.  Ecco, questa è una cosa che di cui mi sono sempre pentito. Come è possibile (nell'era moderna, non nel medioevo) lavorare gratis? Beh, io ero un dottorando senza borsa. Questo significa che avevo vinto la posizione di dottorato ma non la borsa pagata dal Ministero dell'Istruzione. Per quelli come me, di solito ci pensa il laboratorio ospitante a coprire lo stipendio. Purtroppo l'unico laboratorio disposto a prendere un outsider come me era quello che fino a poco prima era sulla cresta dell'onda... ma quando sono arrivato io, era già finita la pacchia. Il progetto su cui avrei lavorato per il mio dottor...

"Chi sono io?", "Beh se non lo sai te..."

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Ho sempre avuto paura di rimanere senza stipendio. Per questo sono rimasto sorpreso quando ho deciso di mollare il mio lavoro. Per tutta la mia (breve) vita lavorativa, ho fatto un solo mestiere: il ricercatore.  Ho passato 12 anni nello stesso Istituto e nello stesso laboratorio. Fortunatamente, non nello stesso ruolo: sono stato prima dottorando, poi postdoc, tecnico e lab manager. Ovviamente, le ultime tre posizioni le ho assunte in contemporanea. Sì, a novanta gradi. La grande illusione del lavoro moderno è questa: fare carriera senza fare carriera. Aumentano le responsabilità, ma non lo stipendio. Nel mio caso addirittura diminuiva. Finché, a una certa, ho detto anche basta! Ho mollato tutto e tutti. E mi sono preso un anno sabbatico. Non posso dire che tutti i miei problemi siano finiti, una volta lasciato il posto di lavoro tossico che mi aveva tarpato le ali per anni. Ma posso confermare che molti di quei problemi si sono ridimensionati. E, soprattutto, ho imparato tanto. M...